Perché è importante per le aziende creare e gestire un blog?

Un’eccellente strategia di Web Marketing dovrebbe contemplare la possibilità di affiancare un blog aziendale al sito web istituzionale. Centinaia di aziende, in Italia e nel mondo, hanno già compiuto questa scelta: hanno creato un loro blog e ne curano costantemente i contenuti.
Qualcuno si chiede ancora perché? È un fatto esclusivamente di moda? Quali sono i reali benefici per cui un’azienda dovrebbe pubblicare e gestire un blog?

Esistono diverse ragioni per cui risulta proficuo per un’azienda o un professionista aprire un blog: innanzitutto, blog è sinonimo di dinamicità, poiché essendo per definizione un canale di comunicazione aggiornato con una certa regolarità, risulta complementare alla staticità di un sito web che possiede invece contenuti creati una sola volta e aggiornati di rado. La dinamicità è una caratteristica che ha per effetto la maggiore visibilità del brand aziendale, sia per quanto riguarda la SEO (Google e gli altri motori di ricerca favoriscono la scalata delle SERP per i contenuti attuali e aggiornati), sia per quanto riguarda la sfera “Social” (gli articoli di un blog vengono facilmente condivisi sui Social Network, alimentando continue interazioni con i follower). C’è infatti da considerare il fattore partecipazione: il blog stimola l’interazione con i clienti attuali e potenziali; tutti i visitatori possono esprimere il proprio parere, apprezzare o criticare commentando ogni singolo contenuto presente al suo interno, in un continuo confronto che arricchisce i lettori e le aziende.

Cosa bisogna fare per “aprire” un blog?

Esistono diverse piattaforme per creare un blog in tempi rapidi, come WordPress.com o Blogger, ma si tratta di strumenti limitati che non permettono di inserire il blog all’interno del proprio sito web. Nel caso di un blog, il cui obiettivo è contribuire allo sviluppo del business aziendale, è consigliabile affidarsi a un esperto.
È importante che il blog sia stilisticamente in linea con l’immagine coordinata del brand, pur mantenendo la struttura di questo strumento di marketing che non ha solo funzioni informative e promozionali, ma è anche e soprattutto un hub d’interazione con clienti fidelizzati e potenziali. In generale, aprire un blog aziendale è una scelta di marketing che riferisce a strategie, obiettivi e investimenti; quindi deve essere opportunamente progettato ponderando accuratamente tutte le variabili che gli esperti, per definirsi tali, devono conoscere e saper sfruttare.

Potete trovare maggiori approfondimenti sul sito ufficiale di WordPress o in questo articolo sull’importanza del blog di Pennamontata; se vi chiedete come creare un blog di successo vi consigliamo la lettura di questo post di Davide “Tagliaerbe” Pozzi.

Quali sono gli elementi distintivi di un blog?

Un blog è una porta aperta sugli aspetti dell’azienda che vogliamo condividere e quindi promuovere. Considerato il crescente utilizzo di questo strumento di marketing, la cosiddetta blogosfera tenderà a una progressiva saturazione e quindi potrebbe essere difficile distinguersi da altri blog simili; in altre parole ottenere la visibilità che alimenta i contatti. Si potrebbe essere tentati dall’inseguire visibilità “a tutti i costi” utilizzando strategie aggressive nonché virali di comunicazione. In certi casi particolari può funzionare; in generale, otterremmo una grande quantità di contatti della durata di un secondo: il tempo necessario all’utente di accorgersi che è finito nel posto sbagliato!

Tornando agli elementi distintivi di un blog, prendiamo a prestito la terminologia usata da Riccardo Esposito nel suo ebook “Keep calm and write”, che li fa risalire a tre principi fondamentali: evoluzione, interazione, conoscenza. Un blog è in evoluzione quando percorre nuove strade, offre un punto di vista originale aggiungendo valore a ciò che è stato già detto. Un blog offre interazione quando assicura agli utenti la possibilità di costruire un rapporto personale con i suoi lettori, perché dietro le pagine di un post c’è una persona con la quale è possibile interagire. Infine, un blog offre conoscenza quando condivide un sapere: l’autore scrive, gli utenti leggono e commentano, danno il loro punto di vista, sostengono la tesi dell’autore o la criticano, “lasciano i semi per generare cultura”.

In sintesi, la struttura di un blog può essere così descritta:

  • post ordinati in modo cronologico inverso;
  • barra laterale con tag, categorie e archivio degli articoli;
  • feed RSS che permettono agli utenti di abbonarsi al blog;
  • tasti per la condivisione sui Social Network;
  • form per commentare gli articoli.
La struttura e la grafica del mio blog sono pronte. Cosa devo scrivere adesso?

bla bla blaI contenuti di un blog aziendale dovrebbero inserirsi all’interno di una strategia di Content Marketing che non si esaurisca sul web, ma che coinvolga anche la comunicazione offline dell’azienda. La vision e la mission aziendale, il brand, i prodotti e servizi offerti, sono le coordinate per produrre i contenuti da pubblicare. Prima ancora bisogna stabilire gli obiettivi di marketing, e il target di riferimento, oltre alle metriche da utilizzare per misurare il feedback. Quindi è di fondamentale importanza elaborare un piano editoriale, in cui stabilire con cadenza possibilmente regolare la pubblicazione di nuovi contenuti.
Il “cosa” pubblicare dipende ovviamente dall’azienda e dal settore in cui opera: nuovi prodotti o servizi, iniziative realizzate dall’azienda, eventi a cui partecipa, infografiche, pubblicazioni, ricerche autorevoli sul mercato di appartenenza, immagini e video sulla vita aziendale e sul “dietro le quinte” dei prodotti e servizi, guest post di blogger autorevoli e articoli esterni ritenuti interessanti per il proprio business.
Non dimentichiamo però l’importanza dello stile di scrittura. È utile riuscire a creare uno stile riconoscibile, una voce riconducibile all’identità aziendale; rispettando lo stile informale e spontaneo tipico dei blog, caratterizzato da una scrittura semplice e diretta, riusciremo ad attrarre un elevato numero di lettori. Infine, ricordiamoci sempre che il titolo dei post è un elemento fondamentale per spingere gli utenti del web a leggere gli articoli; impariamo dunque a scrivere titoli efficaci, che stimolino la curiosità ma senza scadere nel sensazionalismo.

Una lettura interessante per imparare a scrivere i post e, più in generale, a produrre contenuti per aziende sul web è il libro “Content Marketing. Fare business con i contenuti per il web”, pubblicato dalla Hoepli. Una risorsa online, invece, che fornisce consigli per una migliore scrittura è “Copywriter Blog GT” di Giorgio Taverniti.

Come faccio a promuovere il mio blog?

In primis, essere presenti sui Social Network, almeno sui principali, “seminando” gli articoli e i post sulle pagine Social aziendali aumenta notevolmente la probabilità che vengano intercettati nelle SERP e letti, commentati e ricondivisi sugli account privati di fan e follower.
Pubblicare gli stessi articoli su forum e community di settore, come pure su portali verticali, produce un ulteriore aumento di visibilità e di contatti con i potenziali clienti; inoltre, è utile commentare gli articoli di siti e blog affini inserendo il link a un vostro contenuto del blog, purché pertinente con l’argomento trattato e senza far apparire il commento smaccatamente pubblicitario.
Un’ulteriore strategia per aumentare la visibilità di un blog aziendale, che dà frutti a medio-lungo termine, è fare Seo Copywriting, che significa scrivere un articolo contenente gli argomenti e le keyword più intercettabili dai motori di ricerca. Il Web Copywriting, dopo gli ultimi aggiornamenti agli algoritmi di Google, si è evoluto premiando la scrittura di un articolo o di un post “Seo Friendly”. Chi scrive sul web dovrebbe conoscere le tecniche base per ottimizzare i post di un blog senza però dimenticare la dimensione “umana” di chi i post li legge; questo vale di conseguenza anche per i blog aziendali; ciò non significa riempire il testo di parole chiave e frasi senza senso: come ho scritto in passato, bisogna privilegiare contenuti originali, raccontando storie che possano appassionare i lettori, condividendo informazioni utili senza dover fare gli imbonitori. Solo così si possono diffondere i contenuti del proprio blog e farli salire ai primi posti dei risultati dei motori di ricerca: più visite qualificate, infatti, significa che un contenuto è ritenuto maggiormente valido e, di conseguenza, i motori di ricerca lo preferiranno rispetto ad altri.

 

E voi, cosa aspettate a integrare il blog nella vostra strategia di Web Marketing?